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L’agricoltura ha rappresentato, fin dai tempi dei negoziati del trattato di Roma, uno degli obiettivi prioritari delle istanze politiche decisionali europee.

La Politica Agricola Comunitaria (PAC) consiste in una serie di norme e meccanismi che regolano la produzione, gli scambi e la lavorazione dei prodotti agricoli nell’ambito dell’Unione europea.

La base giuridica della politica agraria comune è definita ad oggi agli articoli 32-38 del titolo II del Trattato CE.

Il Trattato di Roma definiva gli obiettivi generali della politica agraria comune, principi fissati durante la conferenza di Stresa del luglio 1958. Nel 1960, i sei membri fondatori della Comunità europea hanno adottato i meccanismi della PAC e due anni dopo, nel 1962, la PAC è entrata in vigore.

Le finalità della PAC, secondo quanto stabilito dall’articolo 33 del Trattato CE, sono le seguenti:

  • incrementare la produttività dell’agricoltura, sviluppando il progresso tecnico, assicurando lo sviluppo razionale della produzione agricola e un impiego migliore dei fattori di produzione, in particolare della manodopera;
  • assicurare alla popolazione agricola un tenore di vita equo, intervenendo, in particolare, sul miglioramento del reddito individuale di coloro che lavorano nell’agricoltura;
  • stabilizzare i mercati;
  • garantire la sicurezza degli approvvigionamenti;
  • assicurare prezzi ragionevoli per i consumatori.

Nel corso degli anni, la PAC ha realizzato con successo i suoi obiettivi iniziali: è riuscita, infatti a promuovere sia la produzione che la produttività, ha stabilizzato i mercati, assicurato l’approvvigionamento dei prodotti e protetto gli agricoltori contro le fluttuazioni dei prezzi sui mercati mondiali.

La PAC ha subito, successivamente, numerose riforme.

L’ultima riforma, quella del giugno 2003, sottolinea un’evoluzione profonda della PAC e comporta i seguenti punti:

  • un pagamento unico per azienda per gli agricoltori dell’UE, indipendente dalla produzione (“disaccoppiamento” dell’aiuto);
  • la subordinazione di questo pagamento al rispetto di norme in materia ambientale, di sicurezza alimentare, di salute animale e vegetale e benessere degli animali (“condizionalità ambientali”);
  • una politica di sviluppo rurale rafforzata attraverso la riduzione dei pagamenti diretti alle grandi aziende per finanziare al nuova politica in materia (“modulazione”);
  • un meccanismo di disciplina finanziaria destinato a subordinare a un massimale le spese di sostegno del mercato e degli aiuti diretti tra il 2007 e il 2013.

La prossima riforma della PAC verrà inserita nell’ambito del nuovo bilancio UE. L’attuale bilancio UE di lungo termine copre il periodo 2007-2013. Il prossimo che partirà dall’anno 2014 è attualmente in via di negoziazione.